Trasferimento della quota di proprietà della casa familiare in sede di separazione o divorzio: quando conviene e come funziona.

Nei procedimenti di separazione o divorzio può sorgere l’esigenza di trasferire la quota di proprietà dell’abitazione familiare o di un altro immobile acquistato in comproprietà dai coniugi.
Si tratta di un’operazione frequente, ad esempio quando uno dei due intende acquisire l’intera proprietà oppure quando l’immobile deve essere attribuito al genitore collocatario dei figli.


Perché conviene trasferire l’immobile all’interno del ricorso di separazione o divorzio

Il trasferimento immobiliare effettuato direttamente nel procedimento di separazione o divorzio è altamente vantaggioso.
L’art. 19 della legge n. 74/1987 stabilisce infatti che:

tutti gli atti e documenti relativi ai procedimenti di separazione e divorzio sono esenti da imposta di bollo, di registro e da ogni altra tassa.

Questo significa che inserire l’accordo di trasferimento all’interno del ricorso consente alle parti di:

  • azzerare i costi delle imposte normalmente dovute per un atto di trasferimento;
  • evitare l’onorario notarile se non necessario;
  • ridurre tempi e burocrazia.

Serve il notaio o basta il provvedimento del Giudice? Il dibattito giurisprudenziale

Per anni si è discusso se il trasferimento potesse essere trascritto direttamente sulla base del provvedimento giudiziale (ad esempio l’omologa della separazione consensuale) o se fosse necessario l’intervento del notaio.

Alcune sentenze della Corte di Cassazione ritenevano obbligatorio il notaio, sostenendo che solo quest’ultimo potesse verificare:

  • la conformità catastale,
  • l’attestato di prestazione energetica (APE),
  • e ulteriori requisiti formali richiesti nei trasferimenti immobiliari.

La soluzione delle Sezioni Unite (Cass. 21761/2021)

La questione è stata definitivamente chiarita dalla Corte di Cassazione a Sezioni Unite, sentenza n. 21761 del 29 luglio 2021.

La Suprema Corte ha stabilito che:

il trasferimento immobiliare può essere validamente effettuato e trascritto sulla base del provvedimento giudiziale emesso in sede di separazione o divorzio, senza intervento notarile.

Questa interpretazione conferma il grande vantaggio per le parti, che possono beneficiare di:

  • esenzione da tutte le imposte (registro, ipotecaria e catastale),
  • assenza del costo del rogito notarile,
  • procedura più rapida ed efficace.

Assistenza completa nei trasferimenti immobiliari in sede di separazione e divorzio

L’avv. Andrea Dalle Carbonare, con studio legale a Schio (Vicenza), grazie anche alla formazione maturata negli studi notarili, offre una consulenza completa nella gestione:

  • dei trasferimenti immobiliari tra coniugi,
  • delle clausole patrimoniali negli accordi di separazione o divorzio,
  • delle verifiche tecniche richieste per una trascrizione corretta.

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