Tra le questioni più delicate che sorgono dopo una separazione o un divorzio vi è il diritto del coniuge divorziato a ottenere la pensione di reversibilità in caso di morte dell’ex marito o dell’ex moglie.
Si tratta di un tema spesso frainteso, ma la normativa italiana fornisce criteri chiari.
Di seguito una guida pratica per capire chi ha diritto alla reversibilità, in quali condizioni e come viene ripartita se esiste un nuovo coniuge.
Pensione di reversibilità per l’ex coniuge: i requisiti previsti dalla legge
L’ex coniuge può ottenere la pensione di reversibilità se, al momento della morte dell’ex partner, sono presenti tutte le seguenti condizioni:
1. L’ex coniuge deve essere titolare dell’assegno divorzile
È necessario che il coniuge superstite percepisca già l’assegno divorzile stabilito con la sentenza di divorzio.
Non rileva invece l’eventuale assegno di separazione.
2. L’ex coniuge non deve essersi risposato
Se l’ex marito o l’ex moglie ha contratto nuove nozze, il diritto alla reversibilità si perde automaticamente.
3. Il rapporto di lavoro che ha generato la pensione deve essere anteriore al divorzio
La pensione di reversibilità è riconosciuta solo se il rapporto lavorativo che dà origine alla pensione dell’ex coniuge deceduto è iniziato prima della sentenza di divorzio.
Cosa succede se l’ex coniuge deceduto si è risposato?
In presenza di un nuovo matrimonio, la normativa prevede che la pensione di reversibilità venga ripartita tra:
- il coniuge superstite (attuale),
- l’ex coniuge superstite.
La ripartizione non è automatica al 50%. Il Giudice tiene conto di diversi elementi:
Criteri di ripartizione della pensione di reversibilità
- Durata dei due matrimoni
Un matrimonio più lungo tende a far attribuire una quota maggiore. - Durata delle convivenze prematrimoniali
Anche la coabitazione stabile precedente al matrimonio può influire. - Situazione economica delle parti
Il Giudice valuta le reali condizioni reddituali e il bisogno economico. - Ammontare dell’assegno divorzile
La pensione può essere modulata tenendo conto dell’importo già riconosciuto come assegno divorzile.
Perché è importante una valutazione personalizzata?
Ogni caso presenta peculiarità che possono incidere significativamente sulla percentuale spettante di pensione di reversibilità.
Per questo motivo è fondamentale affidarsi a un professionista che conosca la materia e la prassi dei Tribunali.
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